Mondiali Dubrovnik 2017 - AGIT

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IL SUPERTEAM ITALIANO AGIT

 

FA IL PIENO DI MEDAGLIE
 AI MONDIALI DI DUBROVNIK

DUBROVNIK Quella che con ogni verosimiglianza è l’edizione dei mondiali peggio organizzata della storia (da Venezia 1978 sino qui a Dubrovnik sono passati 39 anni) ha coinciso con una delle più scintillanti prestazioni della nostra squadra nazionale AGIT. I risultati, insomma, hanno fatto dimenticare che l’Aitj, l’associazione che organizza da sempre i campionati mondiali, praticamente acefala, ha lasciato tutto all’improvvisazione totale, dalla mancanza della cerimonia di apertura alla scelta degli hotel convenzionati (con conseguente ricerca urgente di altre sedi) sino ai tabelloni (con la nostra Antonella Piperno fermata dopo mezz’ora di gioco perché inserita in un tabellone sbagliato…)
 

Su 13 gare l’Italia ha iscritto almeno un atleta in 10. Ne abbiamo vinte 6, raggiungendo anche due finali: per un totale di 12 medaglie, 9 d’oro e 3 d’argento, come dimostrano le immagini di capitan Scaggiante, immortalato da Felice Calabrò con al collo l’intero stock di chincaglieria (il “Mark Spitz de noantri”).
 
Incurante del guaio alla spalla che l’ha costretta a servire sempre dal basso, Antonella Piperno ha realizzato l’enplein: tre vittorie. La più significativa l’ha ottenuta nel singolo over 55,  non tanto per il doppio 6-0 alla serba Bain in semifinale, quanto per la battaglia successiva proprio contro la Doklestic. Sembrava aver finito le energie a metà del secondo set, Antonella, invece nel match-tiebreak è stata ancora lei la più lucida (7-6 3-6 10-5).
Meno complicati i due doppi. Assieme a Eliana Di Caro ha dato 8-1 alla russa Erastova e alla slovacca Kmetova, quindi con Andrea Galler e con lo stesso punteggio ha spazzato via la montenegrina Kosovic e il serbo Maletic. Qui la vera finale si era giocata nel turno precedente, nel derby (9-7) con Baschieri-DiCaro. Eliana con voleè e smorzata+lob, si è imposta nell'open(girone a tre) 6-0 6-0 alla slovena Merljak e 6-2 6-1 alla russa Erastova. All’altra doppietta, quella di Galler, non è stata invece estranea la fortuna. Di una buona spanna il tennista più forte sceso a Dubrovnik, il ceco Basik ha giocato la semifinale con il freno a mano tirato per un serio problema alla schiena: nonostante ciò il trentino ha rischiato (6-3 7-6), mentre più agevole è stata la finale (6-2 6-3 al serbo Pejic).
 
Parecchio vicino a conquistare due titoli è andato Mauro Porcù: non era entrato in campo da favorito né nei quarti con il tedesco Frose (campione uscente e testa di serie n.1) né in semi con Antonello Valentini. Ha realizzato due capolavori.
In finale il russo Davidyuk, eversore prima di Scaggiante e poi di un ottimo Mario Cuk, si è presentato con un’ora abbondante di ritardo sull’orario fissato non oltre le 12,30, cercando di giocare sul fatto che Mauro come molti di noi aveva l’aereo in partenza per l’Italia un paio d’ore più tardi,  finendo quindi squalificato. Solo sfiorato il titolo nel doppio 120, giocato con Valentini e iniziato con 8-5 a Scaggiante-Cuk, 8-6 agli ungheresi Nonn-Feher. In finale Davidyuk con Serebzyany si sono imposti 8-5 tra contestazioni e polemiche anche con il pubblico.
 
Il maschile over 45 è stato praticamente un campionato italiano, con lo sloveno Glavic a fare da intruso, ma presto eliminato in semifinale 6-1 6-1 da Nicola Occhipinti. Alla fine ha vinto Alessandro Baschieri, battendo prima un miglioratissimo Stefano Mosca (6-2 6-7 10-7) e poi Occhipinti (7-6 6-3).
 
Oltre al sempre disponibilissimo Felice Calabrò, fotografo azzurro, hanno completato la spedizione gli in fortunati Massimo Mapelli e Antonio De Florio: Massimo ha portato comunque a termine stoicamente l’incontro di primo turno nell’over 45, mentre Antonio, dopo un riscaldamento di pochi minuti ha capito che era meglio dedicarsi ai bagni di mare come fisioterapia. Coinvolgendo anche le mogli al seguito Giuliana (lady Spitz), Giovanna, Nadia e Carmen.

 
E nella magia di Dubrovnik, con il suo centro storico, sorta di scrigno ricco di tesori (architettonici e culinari prima di tutto), si sussurra pure di una love story di un nostro valido atleta con Cristina, aspirante tennista…
Galleria fotografica a cura di Felice Calabrò
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